Il RUBINO

Il rubino, come lo zaffiro, è una varietà della specie corindone e una delle qualità per cui è apprezzato è l'elevata durevolezza, che comprende anche una durezza molto alta (9 nella scala di Mohs, in cui il gradino più alto, 10, è occupato dal diamante).Si ritiene che i primi rubini siano stati scoperti nel 3.000 a.C. circa nella zona di Mogok (in Myanmar-ex Birmania), fonte da sempre conosciuta per fornire gemme di eccezionale tinta ed ottima qualità, nonchè i più apprezzati a livello mondiale. Alcuni testi in lingua sanscrita attribuiscono al rubino l'appellativo "ratmaraj", che letteralmente significa "re delle pietre preziose".

In passato molte gemme sono state confuse con i rubini, soprattutto grazie alla somiglianza della tinta. Esempi di queste sono la tormalina rossa (rubellite), lo spinello rosso e l'opale rosso. Non tutti sanno che la bellissima gemma incastonata nella corona imperiale inglese è in realtà uno spinello rosso, nonostante sia denominata "Black Prince's Ruby" (il rubino del principe nero). Anche il rubino, come moltissime altre gemme, vanta una grande quantità di credenze: veniva loro attribuita la facoltà di curare disordini cardiaci o guarire le ferite. Addirittura in alcuni testi di medicina indiani del tredicesimo secolo è citato come rimedio per i disordini digestivi. Per quanto riguarda i giacimenti, oggi la maggior parte dei rubini proviene da Myanmar e dal Madagascar. Anche lo Sri Lanka rifornisce con costanza il mercato e, in termini di qualità, i rubini provenienti da Cambogia, Tailandia e Vietnam possono a volte competere con quelli birmani. Tra le altri fonti ricordiamo la Tanzania, il Kenya, il Malawi e l'Afghanistan.